Il camposcuola di terza primaria
Dal 29 giugno al 4 luglio, i bambini di terza elementare delle parrocchie di Soave e di Monteforte hanno vissuto un’esperienza unica e indimenticabile al camposcuola di Castelcerino. Il tema del camposcuola di quest’anno era “Pinocchio e le sue bugie”, un filo conduttore scelto per aiutare i più piccoli a riflettere sul valore della verità, della fiducia e della crescita personale.
In questa settimana i bambini hanno vissuto tanti momenti speciali. Ogni giornata è stata guidata da un episodio della storia di Pinocchio, attraverso giochi, laboratori creativi, momenti di preghiera e condivisione.
Tante risate e nuove amicizie hanno accompagnato ogni membro di questo camposcuola, a partire dagli animatori, che con un po’ di nostalgia confessano: “Ci è piaciuto molto. Si è creato subito un bel rapporto tra noi animatori e con i bambini, tanto che sembrava ci conoscessimo da tempo, che non è una cosa scontata. Le attività erano belle e ben organizzate, ma anche nei momenti liberi c’era tanta voglia di stare insieme. Ci siamo divertiti, ci siamo messi in gioco, e siamo convinti che sia stata un’esperienza positiva per tutti, sia per i piccoli, che hanno avuto un’opportunità per stare tutti insieme e crescere, ma anche per noi animatori.”
I bambini hanno incontrato la Fata Turchina, Geppetto, il Gatto e la Volpe, e ovviamente il burattino più famoso del mondo. Ogni personaggio ha offerto uno spunto per approfondire temi importanti come l’onestà, le conseguenze delle proprie azioni, il valore dell’amicizia e il significato del perdono. Le attività sono state pensate per coinvolgere i bambini in modo semplice ma profondo, con un linguaggio vicino alla loro età e alla loro esperienza.
Tra una caccia al tesoro e un po’ di giochi con l’acqua, non sono mancati momenti di silenzio e preghiera, spesso raccolti in cerchio o qualche volta davanti ad un altare. Ogni sera si concludeva con una piccola riflessione, e nonostante le fatiche ad addormentarsi, la mattina si era pronti e carichi per una nuova giornata.
Tornati a casa, i bambini hanno portato con sé non solo il ricordo di risate e giochi, ma anche il desiderio di essere un po’ più sinceri e di stare alla larga dal paese dei Balocchi!