San Giorgio

Orari delle Sante Messe

Cenni storici

La chiesa di San Giorgio si trova nel borgo di Soave e la sua fondazione si ritiene che risalga all’XI secolo. Inizialmente officiata dai Francescani, passò poi ai Padri Serviti, come riportato da Flaminio Cornelio nel XVIII secolo. Secondo le sue fonti, grazie all’impegno e alla devozione dei frati Serviti, l’edificio venne ampliato e valorizzato.

Una campana datata 1497 testimonia la presenza del convento già nel XV secolo. Al secolo successivo risalgono due iscrizioni funerarie: una di Ser Ture De-Pacto e l’altra di Fra Girolamo Filippi, superiore del convento, il quale fece anche costruire la cantina sotterranea, come indica un’incisione ancora visibile.

Durante la peste del 1630, un frate laico del convento è citato tra le vittime nel manoscritto del sindaco Evangelista Tebaldi.

Dietro l’altare maggiore si trova una statua lignea della Madonna con Bambino, racchiusa in una cornice che raffigura anche San Pietro, Sant’Andrea e un “Ecce Homo”. La statua, un tempo celebre per i miracoli attribuiti, attirava numerosi fedeli.

Sulle pareti della chiesa si conservano affreschi attribuiti alla scuola di Nicolò Giolfino di Verona: tra questi, un’Ultima Cena e figure di San Giovanni Battista e San Lorenzo, che si distinguono per la vivacità e il tratto pittorico.

All’esterno, sulla facciata, si trova un bassorilievo con San Giorgio nell’atto di uccidere il drago, accompagnato da uno stemma con un braccio che stringe tre fusi: forse un riferimento all’arte della lana, un tempo praticata dai laici dell’Ordine.

Singolare è la presenza, sospesa al soffitto della chiesa, di una grande costola: inizialmente scambiata per legno, si è poi scoperto che si tratta di un osso appartenente a un enorme animale preistorico, probabilmente un Dinotherium giganteum, vissuto nel Miocene. La leggenda vuole che sia associata alla costola del drago ucciso da San Giorgio.

Il piccolo convento fu soppresso nel 1669 per ordine della Repubblica di Venezia, con approvazione papale, al fine di finanziare la guerra contro l’Impero Ottomano.

Nel 1987 l’edificio, da anni abbandonato ed in condizioni precarie, venne restaurato.

Tra il 2002 ed il 2004 la chiesa di S. Giorgio ha beneficiato di un organico intervento di restauro conservativo. Progetto a cura dell’arch. Federica Salgarelli.

Risale al 2008 l’intervento di manutenzione ordinaria della copertura. Progetto a cura dell’arch. Federica Salgarelli.

Oggi la chiesa è ancora aperta al culto.

Tutte le notizie